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Quali sono i progetti del Liceo Flora?

PROGETTO INTERDISCIPLINARE FISICA - SCIENZE

DENTRO LA PILA : UNA LEZIONE – LABORATORIO al LICEO FLORA

La lezione – Laboratorio sulla costruzione di pile con materiali di uso comune, attività interdisciplinare Fisica / Scienze, è stata svolta durante una allegra gita a Cà Civrai, in Val di Viù, nel mese di settembre, nell’anno scolastico 2018/2019, con le classi I, II e III del Liceo Flora di Torino.

Dopo aver prontamente allestito un Laboratorio nella tavernetta della Casa di Cà Civrai, gli studenti, guidati dai due docenti di Fisica e Scienze Naturali, hanno dato inizio all’esperimento tagliando in due dei limoni ed inserendo su ciascuna metà due elementi metallici, diversi tra loro, con funzione di elettrodi: una moneta di rame da cinque centesimi ed una vite di zinco. Utilizzando cavetti elettrici di rame dotati di morsetti alle estremità hanno collegato in serie tra loro ciascuna parte di limone creando un flusso di elettroni nella stessa direzione, in altri termini è stata prodotta una corrente elettrica.

Hanno infine alimentato e acceso dei led colorati collegando l’elettrodo di rame e l’elettrodo di zinco rimasti liberi.

Gli elettroliti sono minerali dotati di una carica elettrica quando disciolti in un liquido, ad esempio il succo di limone. Essi regolano e mantengono l’equilibrio acido-base e l’equilibrio idrico della pianta e nello stesso frutto.

Gli studenti hanno scoperto sperimentalmente che il succo di limone, quindi una sostanza elettrolita contenente ioni (particelle con carica positiva e con carica negativa) consente il passaggio di corrente elettrica generando una differenza di potenziale tra gli elettrodi che permette così il continuo fluire di elettroni sui cavetti di rame che arrivando alla lampadina LED ne permettono l’accensione.

Il passaggio di elettroni sui cavetti, da un elettrodo all’altro, e quindi lo spostamento di cariche elettriche, viene definito corrente elettrica. La pila fornisce all'elettrodo di rame una tensione positiva rispetto all'elettrodo di zinco che sarà quindi negativo.

I limoni sono poi stati sostituiti da alcuni bicchierini pieni di aceto ricoperti da un cartoncino nel quale sono state inserite la moneta di rame e la vite di zinco. È stato quindi nuovamente creato il circuito elettrico, collegando in serie i bicchierini di aceto, e quindi alimentati i led colorati.

Conclusioni

La ricaduta dei due esperimenti sotto l’aspetto dell’interesse e della motivazione è risultata evidente. Dai commenti dei ragazzi è emerso infatti il piacere di lavorare “con le mani”, di esplorare, di condividere con compagni ed insegnanti l’impegno a realizzare un prodotto comune, di immergersi nel ruolo di animatori.

Si è osservata una positiva ricaduta anche sul piano cognitivo. Infatti la necessità di comunicare le proprie esperienze a compagni di un’altra classe ha fatto sì che gli alunni ponessero maggior attenzione nel loro lavoro e fossero stimolati ad impegnarsi nell’interpretare e comprendere più a fondo i fenomeni in esame.

L’esplorazione del funzionamento di pile e celle elettrolitiche ha offerto spunti interessanti dal punto di vista didattico in quanto:

 

  • ·È possibile svilupparla attraverso esperienze semplici, facilmente riproducibili e nello stesso tempo efficaci nello stimolare la curiosità di indagare su esperienze ampiamente diffuse nella vita quotidiana.

 

  • Permette di inserire le esperienze all’interno di percorsi più ampi, riguardanti l’elettricità, l’elettrochimica, il trasferimento di cariche e gli ioni, la trasformazione della materia, l’energia.

 

  • Si presta bene ad un’analisi sia qualitativa che quantitativa di relazioni tra variabili.

 

  • Consente di riflettere su concetti fondamentali quali l’equilibrio, la reversibilità / irreversibilità e la spontaneità/non spontaneità nelle trasformazioni.

In conclusione, il panorama della didattica del presente esperimento, di per sè già molto vasto, con il taglio interdisciplinare Fisica / Scienze, frutto di un preliminare approccio teorico e sperimentale e della successiva interazione con il corpo docente, ha permesso di focalizzare il tema su una specifica struttura didattica approfondita e sperimentata, peraltro con soluzioni modulabili e adattabili a realtà con utilizzo di materiali comuni.

I progetti interdisciplinari della realtà didattica Fisica / Scienze sono numerosi e c'è ancora molto spazio per poterne definire di nuovi.

 

Prof. Ermanno Emoli e Prof. Luca Lo Russo

A fianco dei saperi disciplinari è anche presente il sapere interdisciplinare, che va ben oltre l'esercizio dei singoli saperi disciplinari e grazie all'utilizzo e alla fusione dei diversi codici agevola l'acquisizione e la produzione delle conoscenze.

 

PROGETTO INTERDISCIPLINARE MATEMATICA - TEDESCO

IMPARIAMO LA LINGUA CON LA MATEMATICA al LICEO FLORA

Anno scolastico 2018/2019 - Una lezione di matematica, su equazioni e disequazioni, nel prato di Cà Civrai, in italiano e in tedesco. Qui la matematica viene utilizzata da trampolino per l'insegnamento e lo sviluppo efficace delle abilità linguistiche. Sono state esplorate alcune tra le funzioni della lingua tedesca che assumono particolare importanza nell'area delle attività di matematica, e sono stati svolti alcuni esercizi (per raggruppare, abbinare,  ordinare e paragonare gli elementi) in cui i concetti matematici ed il linguaggio ad essi associato sono stati imparati contemporaneamente.

Prof. Ermanno Emoli e Prof.ssa Magdalena Mackus

PROGETTO INTERDISCIPLINARE FISICA - TEDESCO - INGLESE

IMPARIAMO LE LINGUE CON LA FISICA al LICEO FLORA

Anno scolastico 2018/2019 - Una lezione di fisica sulle energie rinnovabili, nel prato di Cà Civrai, in italiano, tedesco e inglese. Una didattica per competenze di discipline scientifiche e linguistiche svolta in un luogo immerso nella natura. Un laboratorio interdisciplinare tra fisica, tedesco e inglese che a partire da concetti riguardanti l'energia solare, l'energia eolica e l'energia idroelettrica ha permesso di approfondire vocaboli e strutture linguistiche per favorire l'apprendimento progressivo del tedesco e dell'inglese.

Prof. Ermanno Emoli, Prof.ssa Magdalena Mackus e Prof.ssa Chiara Bergamin

 

 

 

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